Amici come noi : Pio & Amedeo

Amici come noi (2014) :

 

 Locandina Amici come noi

Pio e Amedeo sono due grandi amici che gestiscono a Foggia un negozio di pompe funebri high tech dal nome Hai l’Under (spelling foggiano di Highlander). Pio sta per sposare Rosa, una maestrina locale, ma tramite Amedeo scopre che in rete circola un video hard in cui appare la ragazza. Pio e Amedeo decidono allora di lasciare la cittadina pugliese (Fuggi da Foggia è la canzone di sottofondo) dirigendosi prima a Roma e poi a Milano.
Operazione assai più produttiva che registica, Amici come noi cerca di mixare due delle scommesse vincenti della Taodue di Pietro Valsecchi: le commedie di Checco Zalone e quelle de I soliti idioti (il regista di Amici come noi, Enrico Lando, ha diretto tutti gli episodi televisivi di Biggio e Mandelli e i loro due film). Dunque come nel cinema di Checco abbiamo qui due “tipi etnici” che portano al Nord, e ad un certo punto anche all’estero, la loro “pugliesità”; e come in quello de I soliti idioti una sequela infinita di gag brillano per demenzialità, a tratti becera. Il copione, scritto a sei mani (fra cui quelle dei due interpreti), è interamente già visto, non mancano le strizzatine d’occhio a Mediaset e al suo proprietario (dalla citazione di C’è posta per te ai riferimenti al grande Milan, con tanto di calcio dell’asino a Galliani) anche se per fortuna le volgarità restano contenute. E qualche risata scappa, se ci si abbandona allo swing surrealmente kitch della vicenda.
Amici come noi ha due frecce al suo arco: la prima è il ritmo comico con cui Lando gestisce le scene, passando da una situazione a quella successiva con un discreto senso di hellzapoppin’, complice anche la tendenza all’improvvisazione dei due protagonisti. La seconda è la presenza di Amedeo Grieco, metà del duo comico che ha raggiunto la popolarità nazionale attraverso Le IeneAmici come noi è il suo one man show e l’attore “tiene” ogni singola scena con un’energia comica animalesca reminescente dell’Eddie Murphy dei tempi d’oro (quelli di Una poltrona per due, per intenderci).
All’interno di una confezione filmica improbabile, improntata alla pura ricerca del successo di cassetta, Grieco riesce a trasmettere una personalità insopprimibile e una componente carismatica, pur restando entro i confini della più tradizionale (e trita) macchietta del “trucido terrone”. Alla fine, Amici come noi è il suo film. E questo, quale che sia il risultato ultimo del film in sé, è degno di nota.

 –> Scarica Qui <–

Author: admin

Lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum lorem ipsum

Share This Post On

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>